White Landscape

DEISON / MAURIZIO BIANCHI

(CD, Final Muzik, 2020)

  1. Intense Brightness
  2. Dense Glow
  3. Ascension To Radiosity
  4. Deep Lighting

Recorded in 2017, “ White Landscape” is the second chapter of my collaboration with Maurizio Bianchi, after our first meeting in 2015 with the album “Black Panorama” (CD, Final Muzik).

4 long tracks of white and freezing ambient sounds, mixed with minimal noise; a work the presents a drone of quiet and hypnotizing noise, far from the devastating sounds of his early works.

“After having spent an imaginary lobotomized hibernation in the darkest bush, the constant search for bright oblivion led us to luminescent scenarios, and the result was this illuminating four-handed work that fulfills our desire for clever experimentation. The attentive listeners will be truly enlightened.” M.B. 2018
Limited to 200 copies only.


WHITE LANDSCAPE ON VER SACRUM

Il nome di Maurizio Bianchi non è certo sconosciuto a chi segue la musica post industriale e sperimentale italiana. Forse meno noto e più di nicchia è quello di Cristiano Deison, un musicista in ogni caso integro e di tutto rispetto. I 2 artisti hanno collaborato in passato (nel 2015) nel disco Black Panorama. Ora hanno unito nuovamente le forze in un altro interessante lavoro intitolato White Landscape. Il titolo del nuovo disco è indicativo delle atmosfere che ascolteremo che, a differenza del suo predecessore, sono rivolte alla ricerca di paesaggi luminosi. È come se M.B. e Deison, dopo aver esplorato le tenebre in “Black Panorama”, abbiano sentito un’irresistibile esigenza di abbracciare la luce. I risultati sono sorprendenti: non ricordo di aver mai ascoltato M.B. alle prese con ambientazioni così pacate e solari. In pratica White Landscape è un disco di musica ambient che credo piacerà agli amanti del Brian Eno di “On land”. Fin dalla traccia iniziale “Intense Brightness” veniamo avvolti da spirali cristalline che ci conducono in territori quieti e irreali. Se vi piace il Vidna Obmana di “The Trilogy” potete farvi un’idea della qualità evanescente di questa musica. Il viaggio dalla tenebra alla luce non è però privo di risvolti oscuri come possiamo ascoltare nella successiva traccia “Dense Glow” che evoca scenari piu’ cupi e ombrosi. Con “Ascension To Radiosity” il “mood” ritorna più sereno anche se si avverte, sullo sfondo, la presenza di un male dell’anima oppressivo. La traccia finale “Deep Lightning” è un’immersione all’interno di una luce infinita e abbagliante che porta al’estasi. Ottimo disco questo “White Landscape”, ideale complemento di “Black Panorama”.

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WHITE LANDSCAPE SU ONDAROCK

La ricerca di un luminoso oblio che porta verso i luminescenti scenari di “White Landscape”, nuova collaborazione di Cristiano Deison e Maurizio Bianchi. Trionfo della purezza abbagliante in una lenta deriva tra lande sonore desolate, l’album in uscita per Final Muzik vede i due musicisti italiani alle prese con quattro composizioni che vanno da “Intense Brightness” a “Deep Lighting”, passando per un “Dense Glow” e un “Ascension To Radiosity”. Siamo di fronte ad un disco ambient che guarda alle sperimentazioni di artisti come Thomas Köner (“Permafrost”), Lull e l’utimo Raison d’être, quello più meditativo e introspettivo.

Messe da parte (da tempo ormai) le crudeli asprezze sonore di matrice industrial del primo Maurizio Bianchi, l’arte di uno dei pionieri della scena italiana ben si sposa con la fine ricerca elettroacustica di Deison, artista friulano che da più di venticinque anni collabora con artisti del calibro di L.Marhaug, KK Null, T.TeardoThurstone MooreS. BalestrazziScannerMingleJohn Duncan, ecc. 
Come dichiarato dallo stesso Deison nelle note che accompagnano la pubblicazione di “White Landscape”, Maurizio Bianchi gli aveva inviato un paio di nastri audio del suo archivio contenenti lunghe fasce sonore che lui ha poi manipolato estraendo quattro lunghe sezioni omogenee, poi sottoposte a vari trattamenti elettronici. Il risultato è un freezing ambient che si sposa con una quieta drone music dal sapore ipnotico, qui condita da quel noise microtonale sempre ben padroneggiato da Deison e Bianchi. Siamo di fronte alla seconda collaborazione tra due mostri sacri nell’ambito di sonorità elettroniche (post) industrial. La prima era stata “Black Panorama”, album uscito nel 2015 sempre per Final Muzik.

Il lavoro esce oltre che in digitale anche in un elegante Cd digisleeve in edizione limitata che non deluderà tutti gli appassionati di sonorità ambient isolazioniste.