Bees

DEISON/DEVIS

(Cassette, Luce Sia, 2017)

01.Uncut
02.H
03.Cloud 
04.Unix 

Deison: electronics, tapes 
Devis: electronics 

After a split cassette in 1997, «Bees» is in fact the first collaboration ever between the two historical Italian experimenters Deison and Devis G. 
Deison and Devis worked meticulously, but in an instictive and natural way to this project, inspired by the natural order of things, by bringing piece after piece sounds, texts and rhythms, gathering them together to build a complex structure, like bees do. 

Out in a limited edition of 60 numbered copies, with download code on Luce Sia label!

BEES SU SOWHAT

Un ribollente magma che fluisce lungo i bordi di aree residuali immerse in una spettrale notte senza fine. A vent’anni da un album che li vedeva separati protagonisti, Cristiano Deison e Devis Granziera  si ritrovano infine a dirigere un lavoro a quattro mani nel quale far confluire unitamente i rispettivi estri da sperimentatori sonori.

Elaborate combinazioni di sinuose fluttuazioni sotterranee e ruvidi frammenti rumorosi stratificandosi originano complesse narrazioni che si muovono lungo oblique traiettorie dai toni algidamente oscuri, interpolate da criptiche tracce vocali (“Tape 01”, “Equinox machine”) e a tratti cadenzate da battiti marziali che strutturano spettrali litanie (“Blurred Moon”). È un universo metallico privo di luce e calore che scorre ossessivo tra particelle distorte e persistenze vischiose.

Ne scaturisce uno scenario visionario dalla densità variabile ma dall’intensità persistente, un crepitante incubo postmoderno su scabrosi fondali urbani in disgregazione.

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BEES SU FRASTUONI

Strutture intriganti e complesse che si sovrappongono durante tutta la durata della composizione. Cristiano Deison e Devis Granziera (Teatro Satanico) costruiscono, attraverso un lavoro istintivo e sapiente, un alveare sperimentale dove confluiscono contaminazioni oscure e paralizzanti.

Suoni ruvidi, voci spiazzanti e venti metallici si alternano come scossoni puntuali ed alienanti. Bees è un susseguirsi di vortici elettromagnetici generati da uno sciame di api cibernetiche. Uno spazio decadente e lugubre governato da un caos disciplinato, dove disillusione ed indifferenza si insinuano in anime solitarie. Particolarmente sorprendenti, il grigiore sintetico e gelido della morbosa Anthophilia e la mefistofelica Blurred Moon, traccia dark dalle forti venature esoteriche, che appanna i sensi con i suoi vocalizzi incorporei.

Un lavoro eccezionale.

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BEES SU DARKROOM MAGAZINE

Collaborazione a quattro mani tra i due navigati sperimentatori Cristiano Deison e Devis Granziera (quest’ultimo già noto come artefice di progetti quali Lunus e Teatro Satanico). Il loro è un suono che guarda con esperienza al panorama noise-ambient e post-industriale, puntando a strutture meccanizzate in cui sono ben visibili echi cibernetici, field recordings, toni aspri e derive d’atmosfera. Su tutto impera un’aura di tranquillo e indefinito mistero, spesso mescolato a rimandi quotidiani espletati con rumori che creano sfondi umidi e caliginosi. Si passa da situazioni descrittive dotate di una certa circolarità tonale (“Equinox Machine”, “Antophila”) ad altre che si attestano su territori maggiormente rumoristici (“Bees”, “[Reprise]”), ma pur sempre dotati di una certa forza evocativa e sinistra. Non mancano momenti singolari in cui emerge latente la forma canzone (“Blurred Moon”), grazie a basi dense e avvolgenti su cui si stende un proto-canto, o addirittura jingle con rimandi folklorici (“Eusociality”), segno tangibile di quanto i nostri sappiano spaziare senza lasciarsi andare a strutture facili o prevedibili. “Bees” è tematicamente incentrato sullo scorrere della natura e delle cose, fondendo un tema ben circoscritto con l’esperienza tecnico-creativa dei due compositori. Lavoro interessante sebbene di nicchia, perfettamente in linea con la qualità delle discografie dei nomi coinvolti. Edito solo su nastro con ampie informazioni interne, in una tiratura minima di sole 60 unità.

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BEES SU ROSA SELVAGGIA

Cristiano Deison e Devis Granziera, due nomi storici della scena industrial sperimentale italiana si ritrovano per questa interessante collaborazione in uscita su nastro limitato a 60 copie, come di consueto con Luce Sia. Il titolo “bees” ossia “api” non è casuale e probabilmente simboleggia l’estrema cura in fase di esecuzione e missaggio e l’approccio strutturato che caratterizza i due artisti e conduce alla creazione di queste sette tracce che spaziano nei vari sottogeneri del noise. L’opener “Tape 01” è infatti una mescolanza di sonorità abstract/glitch che si combinano con comunicazioni radio immerse in rumori carsici. In “Equinox machine” fa capolino la voce di Devis immersa in soffici beat elettronici e gelide ambientazioni che evolvono in ardito sperimentalismo noise con “Anthophilia” a cui succede l’emozionante ballata elettronica “Blurred moon”. “Eusociality” apre il lato b con stravolgenti loop caratteristici del bagaglio di Deison, mentre “Bees” è un artico intermezzo che prosegue nella lunga e soverchiante “Reprise”, che chiude degnamente l’album.

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